Variabili

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Scala metrica

La scala metrica permette di ordinare le variabili e di misurare le differenze tra le osservazioni. La scala metrica si suddivide ulteriormente in:

  • intervalli
  • rapporti
  • scala assoluta

Intervalli

Quando le distanze tra le variabili sono misurabili e interpretabili in modo significativo si usano gli intervalli. I quozienti al contrario non sono significativi. Le variabili misurate grazie agli intervalli non presentano un punto nullo naturale e non hanno un’unità di misura naturale. Esempio: la temperatura in gradi centigradi puà essere interpretata come pià elevata o pià bassa di un’altra ma non si puà affermare che una temperatura di 20 gradi sia il doppio pià calda di 10 gradi. Basti pensare alle equivalenti misurazioni in gradi Fahrenheit. Convertendo i gradi da Fahrenheit a Centigradi si sposta il punto dello zero.

Rapporti

Quando oltre alla distanze anche i quozienti tra variabili sono calcolabili e interpretabili in modo significativo si usano i rapporti. Le variabili possiedono in questo caso un punto nullo naturale ma non un’unità di misura naturale. Esempio: peso, altezza, età...

Scala assoluta

Quando le variabili possiedono sia un punto naturale nullo sia un’unità di misura naturale si usa una scala assoluta. Esempio: tutti i fenomeni che possono essere contati.

Variabili discrete

Una variabile si dice discreta se all’interno di un intervallo puà assumere solo valori finiti oppure una numerosità finita di valori infiniti. Esempio: la produzione mensile di macchine. (non si puà produrre 2,3 macchine)

Variabili continue

Una variabile à detta continua se fissato un intervallo tutti i valori intermedi (innumerevoli) possono essere assunti come modalità del carattere. Esempio: benzina venduta al giorno in un stazione di servizio. Nella pratica anche le variabili continue possono essere misurate solo con valori discreti in quanto il processo di misurazione presenta dei limiti. Per esempio l’età à una variabile continua che in teoria puà essere calcolata al secondo; tuttavia in pratica viene definita per anni. D’altra parte una variabile discreta puà assumere all’interno di un determinato intervallo un numero di modalità cosà alto che la si considera quasi-continua usando di conseguenza metodi statistici mirati alle variabili continue.