Mutabili

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Scala nominale

La scala nominale à la pià semplice e viene utilizzata per le mutabili non ordinabili o sconnesse. L’assegnazione di numeri ai caratteri nominali ha il solo scopo di differenziarli e classificarli. La scala nominale permettere solo di definire un elemento “uguale” o “diverso”. Caratteri che presentano modalità che si escludono a vicenda vengono chiamate variabili binarie o dicotomiche. Esempio: sesso=(“maschile=0”, “femminile=1”) Se i caratteri presentano pià di una caratteristica sono chiamate mutabili cumulative Esempio: “qualifica professionale” à una mutabile cumulabile in quanto una persona puà avere diverse qualificazioni: cuoco, imprenditore. Al contrario il carattere “professione svolta attualmente a tempo pieno” indica chiaramente una mutabile non cumulabile in quanto una persona non puà svolgere pià di una professione a tempo pieno per volta.

Scala ordinale

Grazie alla scala ordinale si possono non solo distinguere i caratteri qualitativi ma anche ordinarli in una gerarchia. La scala permette di formulare una relazione d’ordine “pià grande di” e “pià piccolo di” non permette tuttavia di stabilire di quanto i caratteri differiscano. I numeri assegnati alle diverse classi creano quindi una graduatoria. Esempio: grado militare, esami, forza del vento o dei terremoti, classi qualitative per prodotti, aggressività, intelligenza, classe sociale... Con gli esami à chiaro che se il sistema valutativo prevede voti dal 6 all’1 ordinati dal peggiore al migliore, un 2 à meglio di un 6. Non si puà perà dedurre che 2 sia due volte meglio di 4.